Un paretano incoronò Carlo III di Borbone

di Ortensio Falco

Fu l’arcivescovo Matteo Basile, nativo di Parete, ad incoronare Carlo III di Borbone come redi Sicilie il 13 Luglio 1735 nella Cattedrale di Palermo. Spettava infatti al primate di Sicilia, la cui dignità storicamente coincide con quella di arcivescovo di Palermo, incoronare il nuovo sovrano consacrandolo re.

Matteo Basile era pronipote del più famoso Giambattista Basile, autore del “Pentamerone”, nacque a Parete il 3 Novembre 1673 venendo battezzato nella chiesa San Pietro Apostolo con il nome di Matteo Paolo Baldassarre Costantino. Divenuto frate dei Minori Osservanti sostò nel 1730 nel convento di Aversa che sorgeva dove oggi si trova il Manicomio della Maddalena.

Definito lettore giubilato dottissimo, ricoprì le cariche più onorevoli della sua carriera ecclesiastica nel decennio che va dal 1726 al 1736, periodo in cui, per i primi tre anni, fu eletto vicario generale dell’Ordine francescano ed elevato a ministro generale da papa Benedetto XIII. Il 3 Settembre 1731 fu eletto arcivescovo metropolita di Palermo , carica che mantenne fino alla morte il 24 gennaio del 1736.

Per lui fu realizzato un sontuoso sepolcro fatto erigere dal sovrano Carlo III nella Cattedrale di Palermo ma come ci riporta Gaetano Corrado, cultore di storia paretano, questo monumento fu demolito dall’architetto Fuga: <<Il cadavere di quest’arcivescovo fu tumulato in cattedrale, ma l’immoralità dell’architetto cav. Fuga, nella deformazione di questo duomo nel 1781, confuse il corpo di mons. Basile con altri ossami di antichi arivescovi che confusamente furono chiusi nelle tombe di antica pietra nel Tutto Santi>>.

Dal 2017 nel Museo Diocesano di Palermo l’anno scorso è stato esposto al pubblico un ritratto dell’arcivescovo del pittore fiammingo Guglielmo Borremas, al quale il Basile, nel 1733, aveva commissionato gli affreschi del Palazzzo Arcivescovile.

Guglielmo Borremons, Ritratto dell’Arcivescovo Matteo Basile, olio su tela, quarto decennio del XVIII secolo, 125×100
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