San Donato nella chiesa dell’Annunziata di Aversa

San Donato nella chiesa dell’Annunziata di Aversa

RUBRICA – FOLCLORE AVERSANO

(a cura di Luigi Cipullo)

Il 7 Agosto si festeggiano San Donato d’Arezzo, San Gaetano Thiene e Sant’Alberto degli Abati. La Città di Aversa, lega la sua forte devozione al santo di Arezzo, protettore degli epilettici, che si venera nella Chiesa dell’Annunziata. È a San Donato che le madri “colpevoli” (secondo la tradizione) dell’aver messo al mondo una progenie colpita dal male si rivolgevano per chiedere delle grazie, in modo da poter espiare loro stesse le proprie colpe.

Ma perché San Donato diviene protettore degli epilettici? I motivi potrebbero essere vari, forse, proprio il tipo di martirio: come Donato perse la testa per decapitazione, così guarisce tutti coloro che perdono la testa per l’epilessia. Solitamente, la devozione popolare non nasce mai dal nulla. Ad Aversa, il perché di tale venerazione, trova risposta nelle pagine della “platea” dell’Annunziata. Sappiamo che, negli anni compresi tra il 1520 – 1521, le figliole della pia istituzione, alloggiavano in un edificio sito nella zona in questione. Dove un tempo sorgeva il suddetto edificio, oggi insiste una stradina, la cui denominazione è “Vicoletto delle Vergini” (oggigiorno Via Carlo Andreozzi) che collega Via Cadorna (detta “Aret ‘o Palazzo”) con Via Roma.

Particolare della cappella di San Donato nella chiesa dell’Annunziata di Aversa

Le “vergini”, restarono in tale luogo fino a quando i governatori dell’Annunziata non decisero di trasferirle altrove, poiché l’edificio era costituito da locali malsani e inadeguati e le povere fanciulle non godevano di sole e di aria. Inoltre, il sito sorgeva in un luogo per l’epoca poco decoroso poiché, in prossimità, c’era la Porta del Mercato Vecchio, zona quest’ultima frequentata da malviventi e prostitute. Dalle carte della platea, si legge che, le fanciulle, prese da un fenomeno di esaltazione collettiva, iniziarono una protesta. Tale ribellione, fu vista come una forza di “possessione demoniaca”, tanto che si dovette chiamare il vescovo di Capri per farle esorcizzare essendo ritenute “spiritate”.

Le pratiche esorcizzanti durarono diciassette giorni, durante i quali le verginelle, grazie a prediche, benedizioni, messe e confessioni furono liberate “dallo demonio”. A seguito di questo episodio, i governatori dell’Annunziata si legarono a San Donato, poiché credettero che la sua intercessione avesse liberato le fanciulle dal maligno, ma in realtà le figliole erano state guarite dall’epilessia, all’epoca confusa con la possessione demoniaca.

Così Donato divenne il protettore degli orfanelli dell’Annunziata e più largamente di tutti i bambini dato il suo potere di “sciogliere ‘e lengue”. Come ogni anno si terrà la tradizionale benedizione dei panini. Il pane viene offerto in una quantità corrispondente al peso del bambino, affinché il santo lo protegga per tutta la vita.

© Testo di Luigi Cipullo
In copertina: San Donato di Filippo Lippi – (se si condivide l’articolo indicare le fonti).

Centro Studi Normanni

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