Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

RUBRICA – AVERSA DELLE CENTO CHIESE

(a cura di Paolo Di Grazia)

La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli fu costruita per ampliare la già esistente chiesa di Santa Maria del Casale. Questa dovrebbe corrispondere all’incirca con l’attuale cappella sita all’interno della chiesa parrocchiale (sita sulla destra dall’ingresso). Santa Maria del Casale fu fatta costruire nel 1516 dai governatori della vicina Real Casa dell’Annunziata, da cui amministrazione dipendeva la chiesa.

Si presume che l’attuale chiesa di Santa Maria di Costantinopoli sia una delle più recenti in stile Barocco proprio perché costruita conseguentemente all’espansione urbanistica del quartiere “Lemitone” (che a quel tempo era solo ed esclusivamente un quartiere residenziale). Secondo alcuni storici la funzione della chiesa era quella di consentire la preghiera agli ammalati, e principalmente le persone colpite dal morbo della peste, evitando quindi eventuali contagi per le altre chiese cittadine.

La struttura della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli è a navata unica con un grande arco che delimita l’area del presbiterio; l’altare è un assemblaggio di pezzi di epoca diverse ed è sormontato dalla statua lignea della Madonna di Costantinopoli (il bambino che porta in braccio non è l’originale). Sulle pareti laterali sono posizionati quattro altari minori, due per parete. Come già accennato, appena entrati sulla destra si apre la cappella che corrisponderebbe all’antica chiesa e che conserva un bel soffitto affrescato di stelle. Aulla sinistra invece è ancora ammirabile è un affresco raffigurante il “Battesimo di Gesù” da parte di San Giovanni Battista (purtroppo rovinato da un grande gancio conficcato al centro dell’affresco). Sulla controfacciata vi è una bellissimo organo con cantoria, con un piccolo arco a delimitare un piccolissimo pronao.

© Foto e testo di Paolo Di Grazia
In copertina: Veduta interna della cupola della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli Aversa – (se si condivide l’articolo indicare le fonti).

Centro Studi Normanni

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